• Il quindicesimo

Molto seducente.
Si, me lo dico da solo.

L’equilibrista, tra mente e cuore, mi appartiene parecchio.
Una condizione indubbiamente complessa, talvolta sofferta, non di rado voluttuosa.

Una perenne lotta tra il bene ed il male, senza -per fortuna- avere risposte universali alla presunta problematica.
Presunta perché alla fine è la testa appoggiata sul cuscino, intorno alle 2/3 di notte, che mette fine alla questione.

La risposta, anzi: le risposte, sono tutte lì.
Serve coraggio, per riconoscerle.
E consapevolezza, per afferrarle.
Poi è tutta una discesa.
Negli inferi, ovviamente.

La forma del protagonista, le dimensioni dei “contendenti” e la posizione della scena non sono assolutamente casuali.
C’è tutto un mondo personale, un vissuto, un binario emotivo, dietro questi pochi centimetri di pelle e questa forma di arte tanto ammaliante quanto prorompente.

Petto, lato destro.
Uno dei miei tatuaggi preferiti.

Mente e Cuore.

V74

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