• Tradizione e Modernità…

(www.consigliamidove.it)

Tra le metropoli più importanti del pianeta, imperdibile meta per il viaggiatore curioso e voglioso di scoprire l’essenza di un popolo, oltre che la bellezza di una città unica al mondo, Tokyo è sicuramente una destinazione da visitare, vivere ed approfondire.

Città stato per eccellenza, la capitale nipponica con i suoi circa quindici milioni di abitanti rappresenta un vero e proprio viaggio nel viaggio, alla scoperta di una cultura variegata ed originale come quella giapponese.

Suddivisa in quartieri, cittadine e villaggi, con i suoi sobborghi ed inglobando una vasta area circostante, Tokyo viene definita megalopoli ed è considerata, da questo punto di vista, la più grande della Terra, finendo col contare ben 35 milioni di persone che vivono questa incredibile e straordinaria realtà asiatica.

Per l’assoluta peculiarità del luogo, piuttosto che come un centro a sé stante Tokyo va invece vista come un insieme di piccoli agglomerati connessi tra loro dalla lingua e dalle origini e tradizioni comuni, ma tutti in grado di offrire all’ospite la propria spiccata unicità.

Cosa vedere a Tokyo

Come non citare, in tal senso, il quartiere di Shibuya, elegante e ricco di gioventù, dove si trova la celebre statua dell’altrettanto famoso cane Hachiko, nell’immaginario collettivo un vero e proprio simbolo di amore ed assoluta fedeltà nella sua perenne e speranzosa attesa di un padrone che, purtroppo, mai più ritornerà.Non distante vi è il mitico incrocio pedonale di Shibuya, tra i più conosciuti al globo per il suo ordine schizofrenico.
A pochi passi ecco Shinjuku, il regno dello shopping, autentica mecca dei pellegrini vogliosi di investire in tutto ciò che concerne moda e tecnologia.
Da non perdere, inoltre, il magnifico panorama che si gode dal grattacielo del Meropolitan Government Building.
La zona di Akihabara è invece il top per gli appassionati di elettronica, Manga e videogiochi, con i suoi fantascientifici negozi ed i tanti locali a tema.
Anche a Roppongi si può girare per acquisti, soprattutto durante il giorno, mentre la notte si trasforma in un luogo di culto per gli amanti del divertimento sfrenato e, spesso, trasgressivo.
Per un tour al gusto retrò nulla di meglio che recarsi nel quartiere di Asakusa, zona nord-orientale della città, dove si respira ancora l’aria del Giappone antico visitando l’affascinante tempio Senso-ji e la deliziosa via dei souvenir, Nakamise-dorì.

Un rapido ritorno al moderno ma senza tralasciare le tradizioni: a Tokyo tutto è possibile, magari con un giro nella zona di Ginza che promette autentiche scintille con gli atelier di alta moda ed i brand più lussuosi in vetrina a far da contraltare ai suoi palazzi d’epoca e alla sua storia millenaria.
Chi volesse ulteriormente spingersi nel futuro può muoversi verso il quartiere di Harajuku che regala scorci di elettrico e bizzarro fashion giovanile, paradiso dei fanatici del Cosplay e delle tendenze del momento.
Ritemprarsi è la parola d’ordine di coloro che si recano nel parco di Ueno, ideale per godere una giornata di sole e cultura tra santuari, templi, musei e lo zoo di Tokyo con i teneri e simpatici Panda.
Ikebukuru è un po’ un mix di tutto ciò che abbiamo citato finora,  emblema di una Tokio che offre una varietà pressoché infinita di cose da fare, vedere e inventare.

Come arrivare a Tokyo

Arrivare qui è ormai alla portata di tutti, con voli diretti e/o con scalo: l’aeroporto di Narita è moderno e funzionale ed è destinato soprattutto ai voli internazionali, mentre l’altrettanto accogliente Haneda gestisce per lo più traffico interno, quantunque non manchino anche connessioni extra-Giappone.

Come Muoversi

Per muoversi all’interno della capitale vi sono tutte le opzioni possibili ed immaginabili: a partire dalla metropolitana, primatista mondiale per numero di utilizzatori giornalieri con le sue 13 linee, le sue 274 stazioni e le innumerevoli altre interconnessioni con i servizi di trasporto della zona.

Oppure I treni, schegge iper-moderne che sfrecciano alla velocità della luce connettendo la città alla capillare rete ferroviaria del paese.

  • I bus, meno tecnologici ma in grado di garantire spostamenti per l’hinterland e i dintorni senza spendere un capitale.
  • I taxi, mediamente abbastanza costosi, strumento indispensabile in caso di trasferimenti urgenti o rapidi.
  • La monorotaia, dinamico mezzo in fase di sviluppo negli anni a venire.
  • I battelli, sfizioso e romantico espediente per scoprire angoli bellissimi di Tokyo raggiungendo località non eccessivamente distanti tra loro.
  • Volendo ci si può spostare anche in bici, in auto ed a piedi, sebbene queste siano soluzioni da valutare caso per caso, dal punto di vista del turista.

Insomma, a Tokyo non vi è un solo attimo di tregua per incuriosirsi su tutto ciò che vi circonda.

Una città che non dorme mai, perennemente sveglia ed in continuo movimento, capace di stupirvi e, nel contempo, di rilassarvi e farvi viaggiare con il corpo e, ancor di più, con la mente.
Un turbine di follia e sregolatezza miste ad un raro quanto profondo background culturale.

Raggiungerla e girarla, ok.

E per appagare i sensi e la fame?

Beh, pressoché infinita la lista dei luoghi dove poter mangiare bene: dal ristorante stellato al chioschetto nel parco, Tokyo conosce a menadito l’arte di stuzzicare il palato e poi saziarlo.
Il cibo tradizionale la fa ovviamente da padrone, con la cucina giapponese che rappresenta un vero e proprio culto con i suoi sapori quasi mistici, la sua proverbiale devozione nei confronti della tradizione e, nel contempo, la capacità di rinnovarsi, incuriosirsi, scoprirsi, innovarsi.
In pochi posti al mondo come in Giappone, e soprattutto nella sua capitale, è possibile intraprendere un percorso enogastronomico così esplicativo e connesso con la cultura locale e col territorio circostante.
Superfluo citare Curry, Sushi e Sashimi, must internazionalmente riconosciuti come simboli della cucina nipponica.
Ma tantissime altre sono le pietanze degne di nota, tra le quali meritano una menzione la Zuppa di Miso, calda e dal gusto solitamente intenso, ottenuto mediante l’utilizzo appunto del Miso, una pasta di soia fermentata, e di un brodo di pesce, il Dashi, al quale possono poi essere aggiunti il tofu, le alghe ed altro ancora.
Oppure la Tempura, classica frittura con verdure e gamberoni, oltre all’immancabile salsa asiatica di accompagnamento.
Da provare anche il Tonkatru, il cui nome suona per noi cacofonico ma il cui sapore ricorda le cotolette nordiche, milanesi e tedesche, il tutto vergato di un condimento basato sul cavolo.
Se vi capita di trovarvi dinanzi ad un bancone con una piastra caliente ed una specie di DJ che anziché miscelare dischi si diletta a comporre una specie di pizza, beh, sappiate che siete al cospetto di un Okonomiyaki, ammaliante miscela di ingredienti la cui base può essere composta da carne, pesce o verdura, amalgamati con una pastella che, alla fine, finisce per assomigliare proprio alla pizza nostrana.
Alquanto saporite risultano essere le Takoyaki, polpette ripiene di polipo, una sfizioseria da strada ottima come spuntino saziante.
Pericoloso e costoso, il Fugu è una di quelle esperienze gastronomiche da raccontare ai nipotini: infatti è composto dal fegato del pesce palla e, teoricamente, in alcuni –per fortuna rari- casi può rivelarsi tossico.
Ottima e dal sapore insospettabilmente tendente al dolciastro è l’Anguilla, alias Unagi, che merita senza alcun dubbio un assaggio.
Classico ed apprezzato, il Ramen è un brodo da assaporare dopo ben 24 ore di cottura e che si abbina a tutta una varietà di ingredienti quali carni, verdure, uova, pastella.
Facili da trovare quanto deliziosi da provare, gli Yakitori sono degli spiedini di verdura, di pesce o anche di carne, serviti in miriadi di differenti combinazioni e tutte dannatamente invoglianti.Altrettanto diffusi nel culto culinario locale sono gli Udon, dei noodles proposti in parecchie forme ed accostamenti per andare incontro pure ai gusti più strambi ed esigenti.Così come accade per il Dango, uno gnocchetto che è considerato uno dei cibi più antichi da ingurgitare per strada.O la Soba, lo spaghetto giapponese, invero più somigliante forse al tagliolino in brodo abitualmente offerto nelle taverne italiche.Da menzionare è senz’altro il Karaage, in realtà una tecnica di cottura applicata non di rado a piatti di pesce e di verdura ma che trova la sua espressione più abituale nel pollo fritto, onnipresente in tutti i luoghi di ristorazione e dal sapore veramente intrigante.
Un altro spuntino degno di nota è l’Onigiri, polpettina di riso ripiena di salmone e tonno con un’infinita lista di combinazioni e condimenti, venduta in negozietti onnipresenti in città ed in tutto il paese.E col salato potremmo anche accontentarci, si fa per dire.

Per quel che concerne i dolci, e qualcuno leggendoci se lo sarà già chiesto da un po’, come siamo messi?

Anche qui Tokyo non delude affatto le aspettative.
Tutt’altro…
A partire dal Mochi, il dolce di Capodanno, un pasticcio di riso ripieno di insospettabili marmellate gelatinose.
O il Taiyaki, un pancake dalla simpatica forma di pesce e farcito di tutto quel che passa in mente a chi lo sta preparando al momento.
E ancora…il Mochi, dolcetto beneaugurante; il Melonpan, panetto zuccherato ed aromatizzato al melone; il Dorayaki, una specie di fagottino strabordante di confettura ricavata dai rossastri fagioli azuki; l’Anmitsu, un dessert gelatinoso basato anch’esso sulle essenze di fagioli azuki e misture combinabili a piacimento.
Potremmo dilungarci per ore, volendo.

Tokyo lo consente, tenendo presente che è naturalmente possibile godere pure di una cucina internazionale, con un’offerta, lo ribadiamo, straordinariamente ampia e multiforme.

Utile ricordare che i cibi tipici sono quasi sempre freschi, nella maggior parte dei casi serviti in contemporanea, cioè senza un ordine prestabilito, con la colazione e la cena che rappresentano i due pasti principali della giornata, inframezzati poi da qualche spuntino veloce

Molti locali sono aperti fino a notte inoltrata e le bacchette si fanno preferire alle classiche stoviglie in uso negli altri continenti, come da Tokyo style, ci mancherebbe.

Giova ricordare che la Cucina Giapponese è ritenuta salutare e bilanciata, fondamentale nella celeberrima longevità del popolo asiatico e ideale nel contrastare diverse patologie di ordine psico-fisico.

L’UNESCO, a tal proposito, l’ha inserita tra i “Patrimoni orali ed immateriali dell’Umanità”: poco altro da aggiungere ad un titolo di siffatta importanza.

E cosa bere a Tokyo?

Innanzitutto Tè verde, rigorosamente senza zucchero.
Mugicha, orzo tostato da assaporare ghiacciato.
Sakè, il cosiddetto vino di riso, caldo ed aromatico.
La Birra giapponese, una lager chiara e frizzante che negli ultimi anni tende spesso a virare verso un gusto maggiormente deciso ed alcolico.
Il Vino, prodotto in quantità medie e da vitigni di buona fattura.
Lo Syochu, liquore nipponico di discreta qualità.
E l’acqua, considerata ottima ovunque.
Risolta la questione alimentare e placata la sete, ci si può dedicare finalmente al meritato riposo.

Dove alloggiare

L’offerta alberghiera è vasta, molto vasta, e spazia dal lusso più sfrenato sino alle soluzioni meno impegnative dal punto di vista economico e tipicamente nipponiche come gli ostelli o i capsule-hotel, alloggi di dimensioni mignon ma attrezzati, funzionali e a buon mercato.
Per chi volesse immergersi nella cultura e nella mentalità nipponica è d’obbligo optare per un Ryokan, il tradizionale albergo giapponese dalla storia millenaria e dove ogni più piccolo particolare si richiama al Mito del Sol Levante: l’accoglienza, al limite della devozione verso l’ospite; la cura di quest’ultimo, ad personam e quasi maniacale; l’offerta di ristorazione giornaliera, raffinatissima nella gestione e qualitativamente eccelsa nella preparazione, oltre che negli utensili in uso e, manco a dirsi, nel servizio; l’aspetto esteriore, basato su di un’estetica elegante e ricercata; la comodità del soggiorno, con una pregiata e sofisticata ricerca dei materiali e degli arredi.

Naturalmente una mappa della città aiuta nella scelta della zona dove decidere di alloggiare in base ai gusti, alle mete, ai costi e alla comodità degli spostamenti del visitatore.

La vita notturna di Tokyo è, come detto, decisamente movimentata, con la maggior parte dei quartieri che, seppur in maniera diversa, garantisce ore di spensieratezza e divertimento.

Mostre e Musei

Durante il giorno è bello passeggiare per le vie della città, recarsi nei luoghi di culto e conoscere ed approfondire  le tradizioni locali.
Una visita è consigliata al Museo Nazionale, il più antico e vasto dell’intera nazione, fondato a fine 800 e situato all’interno del parco di Ueno: con una collezione davvero notevole di opere d’arte e reperti archeologici di notevole fattura, questo museo regala un percorso culturale di inestimabile valore e può essere considerato come perfetta tappa iniziale di un viaggio nella Storia e nella Cultura della città e del paese.
Il Centro Nazionale delle Arti, di recente costruzione, pone invece il mirino sul moderno e sulle ultime tendenze dell’Arte.
Il Museo Nazionale d’Arte Occidentale si rivolge, come da titolo, alle forme artistiche provenienti da territori lontani.
Non mancano poi interessanti mostre e raccolte su tecnologia, scienze, sport e tutto che si possa immaginare, per oltre un centinaio di musei ufficialmente riconosciuti dall’ordinamento istituzionale nipponico.
Inoltre non mancano teatri, sale, stadi ed arene, con festival, concerti, spettacoli, feste, ricorrenze, manifestazioni sportive e fiere a comporre un cartellone di eventi di tutto rispetto.E per chi ha la fortuna di essere a Tokyo in primavera ecco lo strepitoso show naturale della fioritura dei ciliegi, con la Natura impegnata a pennellare autentiche gemme di bellezza ed incanto.

Divertimento assicurato pure per gli amanti del benessere con i celebri Onsen, i bagni termali giapponesi, oasi di acque purificatrici e dalle importanti proprietà benefiche, curative e terapeutiche.

Idem per i “trasgressivi”, con un’ampia varietà di locali dedicati alla materia, complessa e ricca di sfumature, trattata con l’immancabile tatto e l’impareggiabile stile autoctono.Un viaggio a Tokyo, a ben vedere e con ogni probabilità, è un momento speciale che rimarrà impresso nella mente e nel cuore per tutta la vita, con il prevedibile desiderio di ripeterlo quanto prima, per carpire ulteriori segreti di una città misteriosa, sensuale e tremendamente affascinante.

Emozioni, Tradizioni, Storia, Cultura: Tokyo, Amore a prima vista.

V74

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