• Ricordi indelebili, aneddoti mauriziomoscatici, emozioni uniche…

Piccola premessa: poco o nulla di fantasia.

O forse pochino, ecco.

Tutto inizia dai tempi delle elementari, da precursore biblico e da patologico ante litteram, con l’allora Corriere dello Sport come pane quotidiano e l’album delle figurine Panini a far da sfondo alla stagione della vita, ritmi lenti e compassati, poca tecnologia e un boato di passione.

La Lazio come meraviglioso input, ne parlerò diffusamente in seguito.

E di contorno, oltre al succitato CdS ed al Panini, molto Guerin Sportivo, un mestolo di Intrepido, qualche accenno di Gazzetta dello Sport e Tuttosport, poi tutto quel che passava in TV, in radio e via discorrendo.

Poi la Bibbia, quella vera: l’Almanacco illustrato del Calcio, da studiare a memoria.

La Bibbia, ribadisco.

Biografie e auto-tali, libri fotografici, raccolte, inserti, incontri: tutto fa brodo.

Con l’avvento del web risorse a dismisura ma anche tanta imprecisione, rozzezza, caos.

Un vantaggio: i Social, dove poter contattare qualche beniamino in disarmo -o/e bramoso di non abbandonare il palcoscenico- ed approfondire determinate questioni o chiarire atavici dubbi, come manco Gianni Brera e il tenente Colombo ai tempi d’oro.

A patto di non beccare il fake di turno e dover ricominciare daccapo, eh.

Inoltre tante statistiche, tantissime, non matematicamente precise ma ci si può lavorare.

Molti aneddoti provengono dal bagaglio mnemonico di cui sopra, dai ricordi, dai racconti.

Alcuni, verificandoli o provando a farlo, non trovano riscontri in giro.

O son perle, autentiche, o sono stronzate immani.

Propenderei per le prime, non fosse altro che per eccelsa autostima, ma in caso di seconde, abbiate pazienza.

Lo stile sarà autoreferenziale, a tratti didattico e a tratti romanzato, giusto per introdurre ed approfondire figure calcistiche per me importantissime (per il Dio del Calcio anche, tranne in rari casi) e condividere emozioni, peraltro ampiamente discorse sulla rete.

Oltre che per doverosa riconoscenza verso chi tanto ha trasmesso al sottoscritto, negli anni.

A proposito di anni: innegabile predilezione per i 70, 80 e 90.

Calciatori con sembianze casual e niente superuomini o palestratoni, bensì inguardabili Campioni, caratteri focosi e indomabili, scorreggioni pelosi e ricchi di tigna e talento.

Melius est abundare quam deficere, d’altro canto.

Nel bene e nel male.

E così sia, Amici.

V74

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